Comprendere la Dissociazione
La dissociazione è una risposta protettiva in cui una persona si sente disconnessa dal corpo, dalle emozioni, dai ricordi, dall'ambiente circostante o dal senso di sé. Spesso si sviluppa quando il sistema nervoso ha imparato a sopravvivere a esperienze travolgenti spegnendosi o allontanandosi profondamente dentro di sé.
La dissociazione può riferirsi a una condizione clinica riconosciuta, ma solo un professionista qualificato può valutare la diagnosi, la gravità e il livello appropriato di assistenza. Questa pagina fornisce informazioni chiare e orientamento; non può sostituire una valutazione personale da parte di un clinico che conosce la tua situazione.
Segni comuni ed esperienza vissuta
La dissociazione può apparire diversa da una persona all'altra. I segni riportati di seguito non sono una lista di controllo per l'autodiagnosi, ma descrivono esperienze comuni che le persone potrebbero riconoscere.
- Sensazione di irrealtà, distacco, torpore o di essere fuori dal corpo
- Vuoti di memoria o perdita di tempo
- Difficoltà a provare emozioni o sensazioni corporee
- Chiudersi durante un conflitto o Stress
- Paura di “impazzire” quando si verifica la dissociazione
Perché può insorgere questo problema
Trauma le risposte possono comparire dopo eventi che hanno sopraffatto la capacità di una persona di sentirsi al sicuro o di avere il controllo. I sintomi possono riguardare la memoria, le reazioni corporee, le emozioni, le relazioni e una costante sensazione di minaccia.
- Incidenti, aggressioni, emergenze mediche, lutti improvvisi o atti di violenza
- Ripetuti episodi di maltrattamento relazionale o negligenza
- Sentirsi intrappolati, impotenti o in pericolo
- Mancanza di supporto dopo l'evento
- Stimoli che segnalano al corpo la presenza di un pericolo
In che modo la terapia può aiutare
La terapia non dovrebbe ridurti a un'etichetta. Un buon percorso terapeutico ti aiuta a comprendere lo schema ricorrente, a ridurre il senso di vergogna, a rafforzare il senso di sicurezza e a scegliere misure concrete che si adattino alla tua vita.
- Costruisci sicurezza, radicamento e regolazione emotiva prima di affrontare traumi più profondi
- Comprendere i fattori scatenanti, i flashback, i comportamenti evitanti e le reazioni di difesa
- Elabora i ricordi traumatici a un ritmo che non ti travolga
- Ridurre il senso di vergogna e di colpa verso se stessi
- Ritrovare il contatto con il proprio corpo, le relazioni e le scelte quotidiane
Cosa puoi iniziare a notare fin da ora
Piccole osservazioni possono rendere più proficua la prima seduta terapeutica. Non è necessario avere tutto pronto prima di chiedere aiuto.
- Quando si verifica uno stimolo, ricorrere alla connessione con la realtà attraverso i sensi
- Evita di insistere affinché ti raccontino nei dettagli il trauma prima di sentirti pronto
- Cerca di capire cosa aiuta il tuo corpo a sentirsi radicato nel presente
- Ridurre l'isolamento grazie a un sostegno sicuro e mirato
- Rivolgiti a uno specialista se soffri di flashback, dissociazione, impulsi autolesionistici o se ti trovi in una situazione di pericolo immediato
Quando chiedere aiuto
Considera il supporto professionale se la dissociazione è frequente, intensa, difficile da gestire da sola, o sta influenzando il sonno, il lavoro, gli studi, le relazioni, la salute del corpo, o il tuo senso di sicurezza.
Avviso urgente di sicurezza: Se rischi di farti del male, di fare del male a qualcun altro, se ti senti incapace di garantire la tua sicurezza o se ti trovi in pericolo immediato, contatta subito i servizi di emergenza locali o una linea di assistenza per le crisi. Le informazioni disponibili online non sono sufficienti in caso di emergenza.
Trovare il terapista giusto
Cerca un terapeuta che comprenda la dissociazione, spieghi chiaramente il suo approccio, lavori a un ritmo che puoi tollerare, e sia onesto su quando potrebbe essere necessario un supporto medico, psichiatrico, nutrizionale, familiare, o specialistico aggiuntivo.
Obiettivi della terapia per la dissociazione
L’obiettivo iniziale, di solito, non è quello di risolvere tutto in una volta. Si tratta piuttosto di rendere comprensibile il problema, ridurre i comportamenti che lo alimentano e individuare il livello di sostegno che risulti sicuro e realistico. Per alcune persone ciò comporta l’acquisizione di competenze strutturate e la pratica tra una seduta e l’altra; per altre, invece, implica un lavoro esplorativo più graduale incentrato sul trauma, sulle relazioni, sul lutto o sull’identità.






