Comprendere la dipendenza da videogiochi
La dipendenza da videogiochi o il gioco problematico descrivono un modello in cui il gioco diventa difficile da controllare e inizia a soppiantare il sonno, il lavoro, lo studio, le relazioni, la salute o altre fonti di significato.
La dipendenza da videogiochi può riferirsi a una condizione clinica riconosciuta, ma solo un professionista qualificato può valutare la diagnosi, la gravità e il livello di cura adeguato. Questa pagina offre informazioni chiare e orientamento; non può sostituire una valutazione personale da parte di un clinico che conosce la tua situazione.
Segni comuni ed esperienza vissuta
La dipendenza da videogiochi può manifestarsi in modo diverso da persona a persona. I segni riportati di seguito non sono una lista di controllo per l'autodiagnosi, ma descrivono esperienze comuni che le persone possono riconoscere.
- Perdita del controllo sul tempo trascorso a giocare
- Trascurare il sonno, la scuola, il lavoro, l'igiene o le relazioni
- Irritabilità o sensazione di vuoto quando non si gioca
- Usare il gioco per sfuggire all'ansia, alla solitudine o al cattivo umore
- Tentativi falliti di ridurre l'uso
Perché può insorgere questo problema
I modelli di dipendenza o compulsivi di solito servono a una funzione all'inizio: sollievo, evasione, stimolazione, intorpidimento, appartenenza o controllo. Col tempo, il comportamento o la sostanza possono cominciare a costare più di quanto diano.
- Stress, trauma, solitudine, noia o sofferenza emotiva
- Cicli di ricompensa che diventano sempre più difficili da interrompere
- Vergogna e segretezza che riducono il sostegno
- Fattori scatenanti sociali, familiari o ambientali
- Schemi di astinenza, desideri intensi o ricadute che potrebbero richiedere supporto medico
In che modo la terapia può aiutare
La terapia non dovrebbe ridurti a un'etichetta. Un buon percorso terapeutico ti aiuta a comprendere lo schema ricorrente, a ridurre il senso di vergogna, a rafforzare il senso di sicurezza e a scegliere misure concrete che si adattino alla tua vita.
- Comprendere i fattori scatenanti, i desideri intensi e la funzione del comportamento
- Sviluppare alternative per la regolazione emotiva e il sollievo dallo stress
- Ridurre la vergogna aumentando al contempo responsabilità e possibilità di scelta
- Pianifica per situazioni ad alto rischio e per la prevenzione delle ricadute
- Coordinati con il supporto medico, di gruppo o specialistico per le dipendenze quando necessario
Cosa puoi iniziare a notare fin da ora
Piccole osservazioni possono rendere più proficua la prima seduta terapeutica. Non è necessario avere tutto pronto prima di chiedere aiuto.
- Monitora i fattori scatenanti senza giudicarti
- Rendi più difficile l'accesso alle situazioni a rischio nei momenti di vulnerabilità
- Parla con almeno una persona di fiducia se la segretezza mantiene il comportamento
- Pianifica azioni sostitutive prima che sopraggiungano le voglie
- Cerca aiuto medico prima di interrompere sostanze che possono causare rischi da astinenza
Quando chiedere aiuto
Considerate un supporto professionale se la dipendenza dal gioco è frequente, intensa, difficile da gestire da soli, o se sta influenzando il sonno, il lavoro, gli studi, le relazioni, la salute fisica, o il vostro senso di sicurezza.
Avviso urgente di sicurezza: Se rischi di farti del male, di fare del male a qualcun altro, se ti senti incapace di garantire la tua sicurezza o se ti trovi in pericolo immediato, contatta subito i servizi di emergenza locali o una linea di assistenza per le crisi. Le informazioni disponibili online non sono sufficienti in caso di emergenza.
Trovare il terapista giusto
Cercate un terapeuta che comprenda la dipendenza dal gioco, spieghi il suo approccio in modo chiaro, lavori a un ritmo che potete tollerare, e sia onesto riguardo a quando potrebbe essere necessario un ulteriore supporto medico, psichiatrico, nutrizionale, familiare o specialistico.
Obiettivi della terapia per la dipendenza dal gioco
L’obiettivo iniziale, di solito, non è quello di risolvere tutto in una volta. Si tratta piuttosto di rendere comprensibile il problema, ridurre i comportamenti che lo alimentano e individuare il livello di sostegno che risulti sicuro e realistico. Per alcune persone ciò comporta l’acquisizione di competenze strutturate e la pratica tra una seduta e l’altra; per altre, invece, implica un lavoro esplorativo più graduale incentrato sul trauma, sulle relazioni, sul lutto o sull’identità.





